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| La biblioteca musicale pubblica, come luogo di custodia e di consulta-zione di materiale bibliografico inerente la musica, si afferma nel corso del XIX secolo. Con il diffondersi tra Settecento e Ottocento degli ideali di cultura borghese, sulla scia dei primi esempi umanistico-rinascimentali, emerge l'esigenza di raccogliere i beni libra-ri in grandi biblioteche aperte al pubblico. E' il caso, per citarne solo alcune, della fon-dazione avvenuta nel 1753 del British Museum di Londra, della Biblioteca Braidense di Milano, aperta da Maria Teresa d'Austria nel 1763, della Biblioteca Nazionale di Firenze che nella prima metà del Settecento amplia il precedente fondo privato Magliabecchi. In questo contesto culturale la raccolta di documenti e lo studio del passato acquista un ruolo di grande rilevanza. Lo storicismo ottocentesco che alimenta la nascita della musicologia moderna con figure di studiosi quali Forkel, Baini, Fétis, Ambros, darà forte impulso alla fondazione e diffusione della biblioteca musicale pubblica come ancora oggi la intendiamo. Le stesse prime grandi imprese musicologiche avviate da Jahn, Chrysander e Spitta, tra gli anni Cinquanta e Settanta dell'Ottocento, con le biografie di Mozart, Haendel e Bach e, di questi ultimi due, con la pubblicazione delle prime edizio-ni complete delle opere, non avrebbero potuto svilupparsi senza riferimento a bibliote-che musicali intese come luoghi di raccolta documentaria e analisi delle fonti. La diffusione dell'insegnamento pubblico della musica nelle scuole musicali europee dell'Ottocento ha inoltre contribuito ad incrementare il numero delle nuove istituzioni bibliotecarie. Se in Germania le biblioteche scolastiche hanno assunto e mantenuto mag-giormente la loro funzione legata alla didattica, in Italia le biblioteche di alcuni conser-vatori di musica ottocenteschi hanno raccolto, dalla fondazione o nel corso del tempo, fondi di notevole interesse storico che vanno al di là della mera funzione didattica locale. In particolare, le biblioteche dei conservatori di Napoli, Roma, Bologna e Milano, pre-sentano raccolte di preziose fonti storiche, la cui gestione entra talora in stridente con-trasto con la legislazione novecentesca vigente che ne limita la funzione all'uso scolastico. In questi, come in altri casi consimili, la biblioteca musicale assume un valore di patrimonio e di testimonianza storico-culturale che va ben oltre i ristretti limiti didattici.' Le vicende di fondazione della biblioteca dell'Istituto Musicale "G. Braga" vanno invece analizzate alla luce della situazione specifica dell'Istituto intorno agli anni Trenta. Tra il 1931 e il 1939 il nuovo Liceo Musicale "G. Braga" - la cui denominazione, proprio nel 1931 veniva a sostituirsi a quella originaria de "La Cetra",' trasformò la propria struttura sotto la lungimirante e valida direzionc del M° Dante D'Ambrosi. Vennero istituite nuove cattedre di insegnamento principale, aggiunte tutte le materie complementari e steso un nuovo regolamento interno. Tali trasformazioni e ampliamenti avevano come scopo principale l'adeguamento dell'lstituto alle norme che regolavano i Conservatori di musica di Stato per poterne ottenere il pareggiamento. Per conseguire il nuovo status (concesso nel 1939) il Liceo avrebbe dovuto, tra l'altro, possedere una biblioteca funzionante che, a tale fine, fu ufficialmente istituita intorno agli anni 1935-/37. Una colorita testimonianza riguardante la nascita della biblioteca del Liceo ci viene ollerta dall'intervista realizzata da Rossella Natali al M° Dante Valentini, allievo e poi docente per più di trent'anni del Liceo "Braga".' Ricordando le vicende di quel periodo e le cirtostanze un po' awenturose relative al desiderato pareggiamento Valentini racconta: ( ) noi dovevamo avere uno strumentario e una biblioteca ben fornita. ma non v'erano i fondi. Allora qualche giorno prima dell'arrivo della Commissione Ministeriale ci procurammo da alcuni privati le due arpe che ancora oggi sono al "Braga" (non furono piu restituite!) e la biblioteca fu costituita all'istante con i libri dei M.i Vittorio Emanllele e Benedetti che andamml, a prendere, con tanto di carriola e che, dopo l'ispezione, riportammo a casa loro. Un'altra testimonianza attestante l'esistenza della biblioteca in quegli anni e` reperibile in un articolo del Consiglio di Amministrazione del Liceo "G. Braga", indirizzato all'allora Ministro dell'Educazione Nazionale Giuseppe Bottai nel 1937 e pubblicato lo stesso anno. Nel paragrafo riguardante la biblioteca si legge: E' costituita da donazioni di artisti teramani. In questi ultimi anni sollo stati aggiunti tutti i testi occorrenti per lo svolgimellto dei vigenti programmi di studio nelle varie scuole del Liceo, noncé le opere adatte per le esercitazioni delle classi di musica d'insienle e alcuni importanti dizionari di musica. Altre opere, partiture e pubblicazioni varie sono state offerte da enti lotali. Tale dotazione viene annualmente aumentata. In effetti, dal "Registro generale d'ingresso" della biblioteca, regolarmente compilato solo a partire dal 1939, si evince che le prime donazioni furono fatte alla originaria Società "La Cetra" intorno ai primi anni del Novecento. Si tratta essenzialmente di trascrizioni, per pianoforte a 2 o a 4 mani, di celebri opere liriche dell'Ottocento (genere molto popolare) o di riduzioni per canto e pianoforte. Le prime opere ad essere donate, nel 1907, furono le trascrizioni per pianoforte solo della Cenerentola e dell'Italiana in Algeri di Gioachino Rossini, alle quali seguirono, nel 1910, quelle de La pietra del para-gone e del Guglielmo Tell, della Norma di Bellini, de I due Foscari di Verdi, ed altre ancora. Particolarità di questi anni è inoltre la copiosa presenza cli riduzioni per canto e pianoforte di opere liriche, o di parti di esse, di autori italiani minori dell'Ottocento attivi a Parigi tra gli anni 1840-70, quali Michele Carafa,Francesco Sampieri e Luigi Carlini. Al 1920-30 risalgono invece i primi acquisti, da parte de "La Cetra", di partitile per piccola orchestra e per strumento solista ed orchestra con parti staccate, destinate ai concerti sinfonici dell'orchestra del Liceo, dal 1930 divenuta Ente orchestrale "Luigi Badia".Si tratta prevalentemente di brevi composizioni per ensemble del repertorio barocco, alle quali si aggiungono lavori di musicisti contemporanei meno noti, come Lorenzo Filiasi,Lorenzo Parodi, e del conterraneo Luigi Badia. La biblioteca conserva inoltre, sempre per orchestra e appartenenti allo stesso periodo, due manoscritti autografi di Giuseppe Righetti (allora insegnante di violino e viola presso il Liceo "Braga") ambedue dedicati alla Società "La Cetra" (La Cetra e W la Cetra per orchestra). Tra le acquisizioni del 1930 va segnalato infine il Saggio per costruire e suonale il flauto traverso di G.B. Orazi del 1797 che è l'0pera a stampa più antica posseduta dalla biblioteca. Dal l935 fino all'inizio della guerra la biblioteca del Liceo Musicale, ancora diretto da Dante D'Ambrosi, si fornì soprattutto del principale materiale didattico per le diverse materie di insegnamento presenti nella scuola: di manuali per lo studio del solfeggio e dell'armonia, di studi di tecnica pianistica, violinistica e violoncellistica e delle principali opere della letteratura strumentale e cameristica (quest'ultima limitata al periodo classico). Tali accessioni risultano chiaramente condizionate dai programmi ministeriali d'esa-me dei conservatori. La profonda crisi economica dell'immediato dopoguerra non permise all'amministra-zione del Liceo di fare ulteriori acquisti; ciononostante tra il 1940 e il 1950, la biblioteca si arricchì di nuovo materiale bibliografico grazie alla generosità di alcuni donatori, molti dei quali docenti del Liceo stesso. Primo fra tutti va ricordato Costantino D'Attanasio, docente di clarinetto, armonia complementare e per alcuni anni anche bibliotecario dell'Istituto che nel periodo della sua presenza nel "Braga" dal 1946 al 1965 ha donato alla biblioteca un copioso numero di partiture per orchestra e soprattutto per organici cameristici, (le partiture tascabili in 16° di quasi tutti i quartetti per archi di Haydn, Mozart, Beethoven e di Schubert, tutti i trii di Beothoven,etc.), di spartiti per pianoforte e per clarinetto, edizioni a stampa o copie manoscritte di composizioni proprie e di Dante D'Ambrosi. Vanno poi ricordate le significative elargizioni, in quel periodo, di altri docenti del Liceo "Braga" quali Cristiano Rosati, Dante Valentini, e Arnaldo De Angelis. Di autore ignoto è invece la donazione, nel 1941, di una grande quantità di musica vocale a 4, 5 o 6 voci di Giovanni Pierluigi da Palestrina (4 libri della Messe, l libro di Madrigali, 1 di Madrigali spirituali, 7 libri di Mottetti e una raccolta di Inni). Tra gli anni 1953-1963 e in modo particolare sotto la direzione del M° Cristiano Rosati, dal 1954 al 1961, si registrano un notevole incremento delle acquisizioni, forse il più significativo degli ultimo 40 anni ed una più regolare amministrazione della biblioteca dell'Istituto. Valido pianista, ma soprattutto uomo colto e di vaste competenze musicali, Cristiano Rosati fu consapevole dell'importante funzione didattica e culturale che la biblioteca svolge all'interno di una istituzione scolastica. Egli puntò a valorizzare la biblioteca dell'Istituto ampliandone le raccolte e curandone personalmente la gestione. Dal 1954 fu infatti avviata un'ampia serie di acquisti, non solo di spartiti o partiture musicali, ma anche di libri di interesse musicologico, di riviste musicali e di musica riprodotta. Iniziò la raccolta progressiva, che proseguì fino al 1963, delle partiture tascabili in 16° dei principali lavori della letteratura orchestrale e cameristica da Vivaldi a tutto l'Ottocento fino a Wagner e dei libretti d'opera del Sette-Ottocento. Fu ampliato e aggiornato il materiale didattico attraverso l'acquisizione di nuovi manuali per lo studio dell'armonia (De Ninno, Farina, Napoli, Schoenberg), del solfeggio e di più moderni metodi di tecnica per lo studio degli strumenti musicali. Nel campo della letteratura pianistica furono colmate le lacune presenti nel repertorio classico-romantico e allargata la dotazione di musica del Novecento con opere di Debussy (I due libri dei Preludi), Stravinskij (la Sonata del 1924 e la Serenata in La), Sgambati, Martucci e Bossi. Fu acquistato il primo manuale di storia della musica (la Storia della Musica di Della Corte-Pannain), i primi libri di interesse teorico e storico-estetico (H. Eimert, Manuale di tecnica dodecafonica, F. Busoni, Scritti e pensieri sulla musica, F. l,istz, Chopin, etc...) e si diede impulso al settore dei periodici, con abbonamenti a riviste o bollettini di informazione musicale come Musica d'oggi (dal 1955 al 1967), Ricordiana (dal 1951 al 1957), Musica Università (dal 1958 al 1965) Musica Sacra (dal 1956 al 1959) ed altre ancora. Scmpre su indicazione del M° Rosati, nel 1958 iniziò l'acquisto di musica riprodotta con " 33 giri" quali la Storia della Musica Italiana in 40 dischi di Cesare Valabrega e il Panorama di musica immortale della Selezione del Reader's Digest, ambedue edite dalla RCA. Purtroppo, negli anni successivi, fino ai recenti acquisti, la discoteca non ha goduto di significativi ampliamenti. Dal l959 lo stesso Rosati siprese cura di inventariare e catalogare tutto il materiale esistente, compilando un "Registro generale d'ingresso" tutt'ora in uso. Negli anni 1960-62 pervenne alla biblioteca inoltre un lascito quantitativamente molto rilevante: quello della Casa musicale Coccioli che conta circa 500 opere tra libretti, spartiti e partiture orchestrali. L'unica particolarità di questa donazione, consistente perloppiù in una grande quantità di fogli d'albom per pianoforte, per violino o per canto e pianotorte e da altrettante trascrizioni pianistiche di opere liriche, nonché da materiale musicale didattico di vario genere, è la presenza di numerosi metodi popolari del primo Novecento per strumenti bandistici come il bombardino, il bombardone, il flicorno, il trombone,l'oficleide etc. Nel 1964 fu acquistata la Enciclopedia della Musica Ricordi in 4 volumi, che veniva a colmare una grave lacuna della biblioteca, fino ad allora priva di opere di consultazione. Per il resto, fino al 1969, la biblioteca accrebbe il proprio patrimonio solo grazie alle donazioni di cui continuava a beneficiare. In primo luogo, quella di Cristiano Rosati, costituita principalmente da partiture per coro e orchestra, diversi organici cameristici e da spartiti per organo, pianoforte e canto e pianoforte. In secondo luogo, quella delle case editrici Zanibon e Carisch che accanto ad alcune rarità del Sei-Settecento, come le Due canzoni per organo di Francesco Cavalli o le Sei Sonate per violino e combalo di Felice Giardini, forniscono, sotto forma di omaggi, la biblioteca di una grande quantità di musiche di compositori contemporanei attivi in quegli anni, quali Luigi Anzaghi, Bruno Bettinelli, Matilde Capois, Antonio Cece, Luciano Chailly, Franco Margola, Lino Liviabella, Jan Novak, Giuseppe Zanaboni, Riccardo Zandonai, etc. Un rinnovato interesse per la musica del Novecento e per la produzione italiana contemporanea comincia ad emergere intorno al 1970, con un crescendo che arriva ai nostri giorni. Ciò ha fatto sì che oggi la biblioteca dell'Istituto possegga anche un considerevole repertorio di musiche del XX secolo, secolo negletto dai programmi scolastici che offre allo studioso opere dei grandi musicisti di inizio secolo, quali Debussy, Stravinskij, Bartok, Ravel, Prokovieff, Schoenberg, Webern, Busoni, Casella, Respighi e Malipiero e di generazioni successive come Dallapiccola, Petrassi, Contilli, e Turchi. Con la direzione del M° Antonio Piovano (1981-1991) e, grazie alle sue donazioni, affluiscono nella biblioteca un copioso numero di musiche a stampa di musicisti abruzzesi quali Bonaventura Baratelli, Gaetano Braga, Carlo Cotumacci, Fedele Fenaroli, Francesco Marcacci oltre ad alcuni manoscritti autografi di Giuseppe Persiani. Tali donazioni, ed altre di raccolte di canti popolari d'Abruzzo armonizzati, conferiscono, negli anni Ottanta un certo colore locale al catalogo della biblioteca. In tempi recenti, con la direzione d'Istituto del M° Marco Renzi (1992-1995), dell'attuale direttore M° Antonio Castagna e in collaborazione con la scrivente, titolare della cattedra di Storia della musica, è stato avviato, nell' ambito delle attività previste dal "Progetto Braga", iniziativa finanziata dalla Fondazione Tercas di Teramo, un riassetto organico della biblioteca che mira ad un costante ampliamento delle dotazioni bibliografiche e di musica riprodotta, all'informatizzazione del catalogo, all'attivazione di iniziative che ne favoriscano una migliore fruibilità. Nel 1995, a partlre dall'acqulsizione di un' opera di consultazione italiana, il Dizionario Enciclopedico Universale della Musica e dei Musicisti (DEUMM) a cura di Alberto Basso si è dato inizio ad un piano annuale di acquistl al fine di mlgliorare la funzionalità didattica, di ricerca e documentazione della biblioteca. Dal 1997, sempre nell'ambito del "Progetto Braga" l'lstituto Musicale bandisce un concorso annuale per 2 borse di studio a favore degli allievi dell'lstituto con lo scopo di incoraggiarne l'attività di ricerca, organizzazione e produzione artistico-musicale, svolgendo nel contempo, mansioni di supporto a favore della biblioteca che diviene cosl il baricentro culturale dell'Istituto. Essa ha infatti come scopo, oltre che la catalogazione e la conservazione del materiale bibliografico, la promozione, più in generale, di iniziative artistiche coerenti con il proprio indirizzo culturale. Nel 1998 la direzione dell'Istituto ha fatto richiesta all'lCCIT (lstituto Centrale per il Catalogo Unico) di aderire al SBN Musica (Servizio Bibliotecario Nazionale settore Musica) informatizzando e automatizzando il catalogo e tutte le attività della biblioteca. Il SBN è un servizio promosso dal Ministero per i beni culturali, dal Ministero dell'Università e dal Coordinamento delle Regioni per costituire il catalogo del patrimonio bibliografico nazionale, localizzare i documenti e attivare i servizi necessari per garantire agli utenti l'accesso all'informazione e la disponibilità dei documenti stessi. L'informatizzazione del catalogo (attualmente in corso) e l'adesione al SBN - Musica permetterà dunque all'utente della biblioteca dell'Istituto Musicale "Braga" di interrogare in tempo reale la base dati Musica costituita da oltre 20.000 documenti musicali a stampa e manoscritti conservati nelle oltre 500 biblioteche italiane che hanno aderito al SBN. Attualmente la biblioteca dell'Istituto conta circa 4500 unità prevalentemente a stampa, qualche manoscritto e musica riprodotta in dischi a 33 giri e cd in corso di catalogazione. La biblioteca è provvista di un computer, di un impianto stereo di riproduzione, completo di piatto, piastra, lettore cd, di un videoregistratore e di un lettore laser-disc. Nei suoi sessanta anni di storia, la biblioteca dell'Istituto musicale "G. Braga" documenta fedelmente l'evoluzione dell'interesse nei confronti della musica d'arte nella città di Teramo e nel suo territorio. Essa è inoltre specchio delle trasformazioni del gusto musicale cittadino, che dalla passione melodrammatica e popolareggiante di stampo ottocentesco degli esordi giunge alle più recenti aperture. I progressi fin qui compiuti da questa istituzione, testimoniano il fervore e l'entusiasmo che i musicisti e gli amanti della musica in essa attivi vi hanno profuso, partendo dal nulla e spesso in condizioni difficili. A tutti costoro si deve l'utile servizio culturale che oggi la biblioteca è in grado di fornire, servizio che ci si augura possa crescere e migliorare nel prossimo futuro. |
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