SEMINARIO DI DIDATTICA E PEDAGOGIA DOCENTE M°GIOVANNI PIAZZA |
|
Contenuto delle lezioni 1) USO CREATIVO DELLO STRUMENTARIO ORFFLo strumentario Orff non va inteso e usato solo come una possibile strumentazione tra le altre con la quale limitarsi ad "eseguire" musicheidonee all'uso didattico. Esso è innanzitutto tramite nel passaggiodall'esperienza ritmica verbale a quella strumentale nell'approccio allacomposizione e alla notazione ritmica elementare. Grazie a certe specifichecaratteristiche degli strumenti a piastre, si presta poi a una serie digiochi manipolatòri, di smontaggio e ricostruzione, di approccio gestuale,avviabili fin dalla prima infanzia, che consentono una vera esplorazionecreativa delle potenzialità degli strumenti e osservazioni molto dirette everificabili delle proprietà fondamentali dei suoni e delle struttureprimarie, melodiche e armoniche, del nostro sistema musicale. Così dagiungere ad un uso realmente consapevole del materiale sonoro, in quantoacquisito attraverso esperienze non astrusamente imposte ma sempre vissutein modo motivato e piacevole. 2) DIDATTICHE A CONFRONTO Si potrebbe dire che tante sono le didattiche quanti sono i didatti, poichéè impossibile che chi insegna possa applicare "oggettivamente" un metodosenza filtrarlo attraverso le proprie interpretazioni e le propriepreferenze, a loro volta determinate dal tipo di formazione complessiva checiascuno di noi ha attraversato. Non si può insegnare qualcosa in cui non cisi riconosca soggettivamente. Al di là della pura e semplice presa diconoscenza fattuale delle diverse metodologie tra cui operare la propriascelta didattica è quindi molto utile metterle a confronto attraversoconcrete esperienze suffragate da riferimenti teorici generali. Così davalutare approfonditamente, sia per via di concetti che per via di emozioni,cosa ciascuno di noi effettivamente intenda per didattica "creativa" o"nozionistica", come si presenti la vera innovazione pedagogica, comericonoscere il vecchio mascherato da nuovo, cosa distingua un insegnantecreativo da uno "istrionico", e via dicendo. Giovanni Piazza, compositore, didatta, pubblicista. Docente della Scuolasperimentale di composizione al Conservatorio di Roma, autore di musiche erielaborazioni per teatro. Ha svolto attività concertistica col Gruppo diimprovvisazione Nuova Consonanza, consulenze e collaborazioni per l'Opera diRoma e la RAI-TV. Si occupa di educazione musicale dal 1970 e ha tenuto finoad oggi oltre 150 corsi in Italia (SIEM, IRRSAE, Centri di Assisi e Bobbio,Cantiere di Montepulciano) e all'Estero , (Lugano, Salisburgo, Helsinki,Taiwan, Madeira, Macau, Tokio). E' autore del progetto didattico diHypermusic (software di auto-educazione musicale) e co-autore di quello diMUSE (ipertesto di aggiornamento musicale nazionale per la scuolaelementare). In collaborazione con la SPM Donna Olimpia di Roma, ha promossoil "Progetto Orff-Schulwerk", nel cui ambito coordina da alcuni anni unCorso nazionale di aggiornamento e ha diretto, nel 1998, un Corso diformazione Regionale a finanziamento CEE. E' presidente dell'associazione"Orff-Schulwerk Italiano". Pubblicazioni: Rielaborazione italiana dell'Orff-Schulwerk (I/Manuale,II/Esercitazioni pratiche, III/Canti folklorici italiani (in collaborazionecon S.Biagiola), Suvini Zerboni, Milano 1979, 1983 e 1992); Educazionedell'orecchio (Ricordi, Milano 1987); Musica a scuola con lo strumentarioOrff (I/Gli strumenti ritmici, II/Gli strumenti a barre, Amadeus, Verona1991); Suoniamoci su... (Ricordi, Milano 1994); Filastrocche al pianofortesu poesie di Gianni Rodari (Suvini Zerboni, Milano 1998); Tre per due, pezzifacili per pianoforte a sei mani, Schott, Mainz 1998.
|
|
|