|
Nota
nellantichità come Interamnia Praetutiorum,
capitale dei Praetutii, la città romana è in
parte celata e in parte fruibile tra le vie della
città moderna. Sebbene siano gli edifici per lo
spettacolo ad attrarre locchio del visitatore, tutta
la città suscita emozioni grazie ai pregiati mosaici
delle ville urbane, agli affreschi, alle piscine termali,
alla basilica ed alla necropoli.
La necropoli.
Iniziata contemporaneamente allo sviluppo della
città, intorno alla seconda metà del I sec.
d.C. ed utilizzata fino al IV sec, la necropoli di
Interamnia costituisce in provincia un esempio unico. I
monumenti sepolcrali sono ispirati allarchitettura
ellenistica e romana e ripropongono una molteplicità
tipologica. Gli edifici sepolcrali sono allineati lungo la
strade e si alternano per diverso ceto sociale,
individuabile dal corredo funerario più o meno ricco.
Accanto alle tombe ad inumazione si trovano spesso olle
cinerarie disposte in buche scavate nel terreno e prive di
recinzioni.
Teatro
Edificato in età augustea (30-20 a.C), sebbene abbia
subito delle manomissioni resta sempre il più
interessante dellarea picena. Oggi sono visibili ben
24 pilastri della praecinctio a due ordini di arcate, 20 dei
22 muri radiali di sostegno e un vomitorio con resti di
scale collegate al secondo ordine di gradinate che davano
laccesso al teatro. Dellorchestra si conserva
solo un breve tratto di pavimentazione. Il frontescena
è caratterizzato da due grandi nicchie rettangolari
su cui si affacciavano due porte che consentivano agli
attori di entrare in scena. Statue decorative erano
collocate verosimilmente dentro le nicchie.
Anfiteatro
Di forma ellittica (73x79m) e risalente alla seconda
metà del I sec D. C., non è chiaro se sorgesse
allinterno o allesterno della città. La
sua collocazione topografica, che lambisce il teatro,
è alquanto insolita. Oggi ne rimangono ampi tratti
dei muri radiali e gli ingressi alla summa cavea.
Domus del leone
Portata alla luce dagli interventi di scavo del 1891, la
villa rappresenta sicuramente una delle abitazioni private
più lussuose di Interamnia. Delledificio si
conserva latrio tetrastilo con pavimento a mosaici ed
il tablinium con aperture che immettevano in altre stanze.
E proprio nel tablinium che si conserva un magnifico
pavimento musivo che incornicia lemblema con il leone
realizzato con gusto delicato e colto, in un dinamismo che
conferisce plasticità al corpo dellanimale. Il
lavoro, di gusto ellenistico, è stato probabilmente
realizzato in bottega e poi incastonato nel pavimento della
villa.
La cattedrale
Edificata nel 1158, fu poi ampliata nel Trecento e, a
partire dal Quattrocento, è stata oggetto di diversi
interventi. La facciata presenta testimonianze della fase
più antica con la parte più bassa in pietra;
nel XIV secolo fu ampliata e modificata. Poderoso è
il portale, opera di Diodato Romano (1332), posto al centro
di una parete rettangolare; sulle colonnine esterne vi sono
le statue dellAnnunziata e dellAngelo
Annunziatore attribuite a Nicola da Guardiagrele mentre nel
timpano triangolare campeggia un bel rosone. La
sommità è coronata da merli Ghibellini in
laterizio. Il campanile, iniziato nel XIII secolo, è
staccato dal corpo della chiesa ed è opera del
maestro lombardo Antonio di Lodi. Allinterno della
basilica, dove le tre navate sono divise da colonne e
pilastri a tutto sesto, sono conservati un bel paliotto
dargento di Nicola da Guardiagrele, il Polittico di S.
Agostino (XV sec.) del veneziano Jacobello del Fiore e
testimonianze di alcuni affreschi del Quattrocento. Nella
chiesa sono conservate le Reliquie di S. Berardo, patrono
della città.
Chiesa di S. Anna
Sorta in età bizantina su un tempio romano, fu
ricostruita nel sec.XII e poi bruciata dai Normanni nel
1155. Restano della chiesa arcate romaniche in mattoni ed il
presbiterio ricco di resti romani; sempre
delletà romana si conservano tratti di
pavimentazione musiva di epoca repubblicana e materiali
architettonici come colonne con capitello corinzio. A
ridosso di uno degli spig
|